LA PIRAMIDE ALIMENTARE ITALIANA
Guida per un corretto stile di vita

Educare alla salute per evitare il sovrappeso e la sedentarieta' con una scelta informata
Una dieta varia ed equilibrata nel rispetto delle QB indicate dalle porzioni,
se associata all’attività fisica, aiuta a mantenersi in buona salute.
Lo stile di vita dei nostri giorni è caratterizzato da grande disponibilità di cibo e da una sempre più diffusa
sedentarietà che portano a vivere in una situazione di apparente benessere psico-fisico che spesso non
corrisponde con lo stato di salute.
Le abitudini alimentari caratteristiche dei popoli mediterranei si sono progressivamente arricchite di cibi ad
alto contenuto di proteine, grassi saturi e di zuccheri fino a superare l’apporto di nutrimento necessario.
Durante la giornata le occasioni per consumare cibo si moltiplicano mentre è difficile trovare tempo per il
movimento; all’esercizio fisico vengono dedicati pochi minuti al giorno o qualche ora alla settimana. Tutto ciò
ha portato ad uno squilibrio tra il valore calorico del cibo ingerito (entrate) ed il dispendio energetico (uscite)
che si manifesta con un aumento del peso.
Viviamo, quindi, in un’epoca di “apparente benessere” ove all’allungarsi dell’aspettativa di vita si registra
anche la crescita del rischio di patologie quali: obesità; malattie metaboliche, cardiovascolari e cancro.
Al fine di orientare la popolazione verso comportamenti alimentari più salutari, il Ministero della Salute ha
affidato ad un Gruppo di esperti (D.M. del 1.09.2003) il compito di elaborare un modello di dieta di
riferimento che sia coerente con lo stile di vita attuale e con la tradizione alimentare del nostro Paese.
Nasce così la piramide settimanale dello stile di vita italiana che si basa sulla definizione di Quantità
Benessere (QB) sia per il cibo che per l’attività fisica. Da questo modello di dieta scaturisce la piramide
alimentare italiana, che elaborata dall’Istituto di Scienza dell’Alimentazione dell’Università di Roma “La
Sapienza”, indica i consumi alimentari giornalieri consigliati. Vengono così date indicazioni sulle quantità di
cibo da consumare ogni giorno scegliendo tra i vari gruppi di alimenti secondo il criterio della quantità
benessere QB (porzioni di alimenti in grammi) per non superare le 2.000 kcal/die e sulle tipologie di attività
fisiche da svolgere che corrispondano ad un minimo di 5000 passi al giorno. Le QB di cibo e di movimento,
se opportunamente adattate alle esigenze del singolo individuo, consentono di orientare lo stile di vita verso
un equilibrio tra consumo alimentare e spesa energetica. Se si “mangia per vivere” si è sulla strada giusta
per il reale benessere del nostro organismo.
La scelta di QB (porzioni) degli alimenti che compongono la piramide alimentare, senza superare le
frequenze massime di consumo raccomandate in una settimana, è in armonia con le abitudini alimentari
mediterranee. E’ possibile così arrivare ad un’alimentazione equilibrata come composizione di nutrienti
evitando di dover fare complicati calcoli sulle calorie. Anche per l’attività fisica viene indicato un esercizio di
riferimento facile e di semplice esecuzione: la passeggiata!
La “piramide alimentare italiana” si articola in 6 piani in cui sono disposti in modo scalare i vari gruppi di
alimenti con colori diversi per sottolineare che ciascuno è caratterizzato da un differente contenuto di
nutrienti e richiede differenti frequenze di consumo. All’interno dello stesso gruppo è importante variare allo
scopo di ottenere un’alimentazione completa. Iniziando dalla base della piramide si trovano gli alimenti di
origine vegetale che sono caratteristici della “dieta mediterranea” per la loro abbondanza in nutrienti non
energetici (vitamine, sali minerali, acqua) e di composti protettivi (fibra e phytochemicals). Salendo da un
piano all’altro si trovano gli alimenti a maggiore densità energetica e pertanto da consumare in minore
quantità, al fine di ridurre il sovrappeso e prevenire l’obesità e le patologie metaboliche.
E’ stata elaborata anche una “piramide dell’attività fisica” che alla base ha la più semplice delle attività: la
passeggiata (da fare tutti i giorni per almeno 30 minuti). Poiché 1 QB corrisponde a 15 minuti di passeggiata,
ogni giorno dobbiamo eseguire almeno 2 QB di attività fisica. Ai successivi piani sono indicate attività fisiche
più impegnative e che richiedono un minor tempo di esecuzione e/o una minore frequenza nella settimana.
Carlo Cannella,
Ordinario di Scienza dell’Alimentazione, Università di Roma “La Sapienza”